Cos'è il CDR?
Il CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti) è un combustibile ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani. Può essere prodotto con varie tipologie di rifiuti. Nel caso del Polo Ecologico Acea, viene valorizzata la parte residuale dei rifiuti, ovvero quelli non differenziabili, che prendono il nome di "secco residuo".
Cosa si intende con la definizione "SECCO RESIDUO "?
Il "secco residuo" è la porzione residuale dei rifiuti che non può essere riciclata e quindi differenziata. Grazie all'introduzione dei sistemi di raccolta differenziata, oggi i Cittadini hanno la possibilità di separare ed avviare al recupero la maggior parte degli scarti prodotti. Se la raccolta differenziata è fatta con cura, la quota di materiale non separabile, ovvero il "secco residuo", è potenzialmente minima.
In genere tale frazione di rifiuto ha come destino la discarica. La linea di produzione di CDR costituisce una valida alternativa, consentendo di valorizzare a fini energetici anche i rifiuti non differenziabili.
Per sapere cosa gettare nel "secco residuo", consulta l'apposita sezione>>
LINEA DI PRODUZIONE DEL CDR
Il rifiuto in ingresso viene sottoposto a trattamenti di tipo meccanico, finalizzati alla riduzione volumetrica e a successive fasi di vagliatura, che consentono di rimuovere i materiali estranei (ad esempio: inerti, residui biodegradabili ecc...). La massa così ottenuta viene infine pressata, per essere inviata ad impianti di termovalorizzazione (quali, ad esempio, cementifici) che utilizzano il CDR per produrre energia elettrica.